Terapia fotodinamica

Terapia fotodinamica - Ringiovanimento del volto

La luce LED da sola (fotobiomodulazione) o abbinata ad un farmaco fotosensibilizzante (terapia fotodinamica) vengono utilizzate nel campo del fotoringiovanimento.
A differenza del laser non hanno effetto termico ne tantomeno ablativo.

La terapia fotodinamica (PDT) si avvale inizialmente della applicazione sulla pelle di una sostanza sensibile alla luce (ALA o MAL) ed in seguito la sua esposizione alla sorgente luminosa per una durata di 20 minuti.

La PDT rappresenta un trattamento all’avanguardia in presenza di segni di invecchiamento cutaneo del volto quali microrughe,colorito e macchie solari.
In situazioni in cui la pelle presenta avanzate e diffuse lesioni da luce solare quali cheratosi attiniche e lentigo solari si può potenziare l’effetto della PDT associando la tecnica del needling.

Il volto dopo il trattamento appare arrossato ed edematoso, mentre nei giorni successivi può comparire una desquamazione che perdura per qualche giorno. Tali fenomeni si possono alleviare con l’uso di creme emollienti e si consiglia nelle settimane successive una corretta protezione solare.

In campo oncologico la terapia fotodinamica associata ad un farmaco fotosensibilizzante in crema MAL o ALA a diverse percentuali viene utilizzata per distruggere in maniera selettiva tumori conclamati come i carcinomi basocellulari superficiali e quelli piccoli nodulari. La zona trattata a differenza delle metodiche chirurgiche presenta solo rossore, edema e croste con guarigione nell’arco di 10 giorni con l’utilizzo di una crema antibiotica.
È importante ricordare che la PDT non sostituisce la metodica chirurgica in quei tumori che necessitano di esame istologico e per i quali non sussiste indicazione a tale terapia.
La PDT con ALA negli ultimi anni trova applicazione nella cura dell’acne infiammatoria con presenza di pustole e papule di media e grave entità agendo nel ridurre la produzione di sebo, eliminando i batteri e diminuendo l’infiammazione.
La PDT è una possibile alternativa ai farmaci tradizionali locali (antibiotici, retinoidi, benzoil perossido e acido azelaico) e a quelli per via orale (antibiotici, Isotretinoina e terapia estroprogestinica) laddove si evidenziano scarsi risultati e nel caso i rischi di esiti cicatriziali risultino maggiori.
Generalmente sono necessarie 3-4 sedute per ottenere risultati visibili e duraturi.